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Intervista a Manuel Alessandrini

Intervista a Manuel Alessandrini

Manuel Alessandrini, giovane promessa della squadra di Prima Lega ha deciso di raccontarsi e di dare le sue impressioni sul campionato e sul girone di andata appena concluso.

Cosa ne pensi del campionato di quest’anno?

Il campionato purtroppo non è cominciato come speravo: gioco da tre anni in prima lega e so bene che non è concesso sottovalutare nessuno, tutti vogliono vincere e di conseguenza la competitività è molto alta. Dopo il primo mese di allenamento ero molto fiducioso del nostro team, l’impressione è stata quella di avere una squadra solida formata da giocatori “esperti” che portano tranquillità e sicurezza, e ragazzi più giovani che danno resistenza e innovazione al gioco. Tutti i giocatori hanno delle abilità personali molto buone, e le aspettative erano che unendole si sarebbe formato un gruppo ancora più forte, mentre purtroppo non è stato sempre così.

Cosa è mancato alla squadra per arrivare ai vertici della classifica?

A mio modo di vedere ci siamo rivelati una squadra troppo incostante e penso che, oltre a migliorare la nostra tecnica di gioco, dovremmo lavorare soprattutto mentalmente per valorizzare al meglio la nostra fisicità e capacità tecnica. Abbiamo giocato molto bene contro squadre forti, mentre non siamo stati in grado di mantenere alta la concentrazione quando l’avversario si dimostrava più debole commettendo a volte degli errori grossolani.

E di queste ultime gare di dicembre cosa ne pensi?

Al contrario negli ultimi incontri ho notato una grande voglia di vincere, tanta grinta, gioco di squadra e fiducia nei compagni, mix che ci ha permesso di portare a casa molta consapevolezza e anche qualche punticino prezioso. Tutto questo ci ha portati a una posizione in classifica che io giudico ambigua: da un lato rispecchia la nostra incostanza, mentre dall’altra non esprime tutto l’impegno e la volontà che vedo in ognuno di noi. Come già detto l’impegno che mettiamo durante gli allenamenti è molto buono. Ogni tanto qualche calo d’intensità è giustificato in quanto ognuno di noi ha vari impegni e non sempre è evidente rimanere lucidi le sere durante le sessioni di allenamento. Tutto sommato confrontando quest’anno con quelli passati posso affermare che se continuiamo a lavorare così i risultati potrebbero arrivare molto presto.

Manuel, giovane promessa della squadra di Prima Lega ha deciso di raccontarsi e di dare le sue impressioni sul campionato in corso.

Dopo aver parlato del campionato, abbiamo voluto continuare chiedendo anche un’opinione sulla squadra e sui compagni di Manuel:

Cosa ne pensi del team di Prima Lega 18/19?

Per quel che riguarda la squadra, ogni anno alcuni giocatori partono ed altri arrivano (Bizza, Mauro, Thomas ndr) ed altri ritornano. Purtroppo ricominciare una stagione con un rimpasto di giocatori non è semplice perché si deve creare un intesa di squadra che chiaramente richiede tempo. Nonostante ciò tutti i giocatori in rosa hanno una grande grinta e tutti noi ci alleniamo per un unico scopo: vincere!

Secondo te si è creato il giusto legame tra di voi?

Ci è voluta tanta determinazione e abbiamo dovuto perdere per strada un po’ di punti ma adesso la squadra mi sembra affiatata, spero che non sia solo uno dei picchi positivi destinati a sparire. Il nuovo allenatore (Stefano Rossi) è molto in gamba, è determinato e ha grandi aspettative e ambizioni, ritrovo in lui il mio carattere e trovo che sia in grado di spronare molto bene tutti noi, esco dagli allenamenti sempre stanco e penso che questo sia indice di un buon livello di lavoro.

Adesso parlaci di te.

Per quel che riguarda me, quest’anno ho cambiato ruolo, dopo cinque anni da centrale, Stefano ha deciso di schierarmi come ala. Io sono molto felice di questo cambio, la scorsa stagione mi sono lamentato del mio ruolo perché, nonostante mi sia tolto qualche soddisfazione, non mi divertivo più come prima. Sono molto contento di poter ricominciare da zero e mettermi alla prova per raggiungere nuovi obiettivi, sperando di aver trovato la mia vocazione. Ovviamente ci sono alcuni ostacoli che non sono ancora riuscito a superare, come la ricezione, mentre in altri fondamentali mi sento abbastanza sicuro e sono molto determinato ad allenarmi per crescere individualmente ed aiutare la squadra a raggiungere i nostri obiettivi.

Grazie Manuel per averci dedicato il tuo tempo!

Grazie a voi! Mi sono divertito a rispondere a queste domande e spero che i nostri tifosi vengano a supportarci durante queste importanti partite del mese di dicembre. Ciao!

Dopo cinque anni da centrale, quest’anno Manuel si sta sperimentando nel ruolo di attaccante di palla alta: “iniziavo ad annoiarmi nel ruolo di centrale, questo cambiamento mi ha dato la grinta per affrontare con lo spirito giusto questo campionato“.

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