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Il nuovo Direttore Tecnico si racconta

L'intervista a Luca

Luca Nardin, innanzitutto partiamo da una tua piccola presentazione, parlaci un po’ di te.

Che brutta domanda! Non sono molto bravo, di solito preferisco parlare degli altri e lasciare che gli altri parlino di me! Da dove iniziare… sono, anagraficamente, un giovane allenatore italiano, che ha avuto la fortuna e l’opportunità di lavorare in importanti società lombarde. Da ultimo alla Power Volley Milano, dove ho incontrato i miei 2 più grandi maestri di Volley&Sport: Andrea Fortunati e Daniele Zaccaria. Persone con le quali si é fatto della passione una filosofia di vita.

Se dobbiamo dare un’occhiata allo scorso anno (il tuo primo a Lugano), che stagione è stata per #Dragons Lugano?

Probabilmente il DS saprà risponderti meglio per la parte sportiva, da parte mia sicuramente di impatto traumatico per entrambe le parti. Io non c’ho ancora fatto l’abitudine, è veramente tutto molto diverso, dall’altra parte il DS e il presidente mi dicono spesso che gli tocca correre per starmi dietro… Nel complesso è stata comunque una stagione molto positiva, ha dato modo di conoscersi vicendevolmente e gettare le basi per quello che è e sarà il nostro futuro.

In qualità di nuovo Direttore Tecnico della società, quali sono gli obiettivi che ti poni nel futuro immediato e nelle stagioni a venire?

In un futuro immediato, così a bruciapelo, ti direi di vincerle tutte e perché no, andare in serie B con la prima squadra. In entrambi i casi però il ruolo di Direttore Tecnico influisce poco… Essendo realistici mi accontenterei di portare quanti più ragazzi possibile in palestra, dedicando ad ognuno le giuste attenzioni e soprattutto facendoli divertire. Nelle stagioni a venire direi che il focus sarà quello di sviluppare un movimento maschile florido, solido e di qualità non solo luganese ma che riguardi tutto il Ticino…

Come si presenta la prossima stagione agonistica per quanto riguarda il settore giovanile? Che incognita, sicuramente ricca di impegni! Sin da subito infatti si é spinto sull’acceleratore con i nostri ragazzi della U18 Elite (il nostro gruppo di punta) che saranno confrontati a più impegni rispetto agli scorsi anni. Mentre per quanto riguarda gli altri gruppi, anche per loro è un po’ tutto nuovo. Nuovi stimoli, nuovi allenatori e una nuova metodologia che cercherà di essere quanto più uniformata…l’obbiettivo è dare il giusto spazio a tutti… vedremo se tutto funzionerà al meglio…

 

Un estratto dell’intervista a Luca Nardin, nuovo direttore tecnico di #Dragons Lugano

L'intervista continua

E per la Prima Lega?

Eccola lì lo sapevo! Posso passare la palla a Marco? Da parte mia posso sicuramente dire che è una squadra di ragazzi comunque giovani, ma maturi. Pallavolisticamente parlando ognuno ha i suoi background, e alcuni esperienze anche oltre confine, in più si può avvalorare di alcuni elementi usciti dalle nostre giovanili. Dobbiamo metterli nelle condizioni migliori per affinare situazioni di gioco e sottigliezze individuali. L’approccio con loro è e sarà totalmente diverso rispetto al movimento Under a me affidato… farò più da osservatore e da supporto a Marco a cui è affidata la guida del gruppo.

C’è un desiderio in particolare che vorresti attuare o realizzare?

Più che un desiderio è una promessa, sarò come un rubinetto che perde finché non lo vedrò realizzato… dovremo piano piano uniformarci ai sistemi di promozione del talento attuati in Svizzera interna. Sarà la cometa da seguire in futuro… con le differenze e gli adeguamenti ad hoc per il Ticino ovviamente. Sarà imprescindibile e prioritario l’aumento dei numeri del nostro movimento per poter sperare in un progetto simile. È incredibile come qui ci sono strutture e possibilità, rispetto ad esempio, per mia esperienza personale, in Italia, dove poche società di serie A hanno a disposizione i mezzi che abbiamo noi. Lo dobbiamo allo Sport, perché è uno degli strumenti formativi più potenti che abbiamo.

Cosa ne pensi della creazione della Easy League maschile? Può essere un punto di partenza per il settore in Ticino?

Sicuramente un passo avanti per avere un campionato ufficiale maschile qui in Ticino, ottimo per confrontarsi e prepararsi in competizioni standard e non solo in tornei organizzati oltre alpe, dove si disputano 4 gare in una giornata due o tre volte all’anno. Un sistema totalmente diverso di impostare la stagione, anche in vista delle competizioni ufficiali svizzere 

Luca Nardin, impegnato anche con la selezione regionale FTEM maschile

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